Lavorare ai tempi del Covid, partita l'indagine Inapp

24/06/2020  - 27 letture     Territorio

Lavorare ai tempi del Covid, partita l'indagine Inapp

Si rende noto che il gruppo di ricerca "Prospettiva di genere nel mercato del lavoro e nelle politiche pubbliche" dell'Inapp - ente pubblico di ricerca (ex Isfol) che si occupa di monitoraggio e valutazione delle politiche per il lavoro - ha avviato un'indagine volta a conoscere come sta avvenendo questa fase di transizione per uomini e donne. L'obiettivo è fornire un set di indicazioni ai decisori politici di orientamento per il policy making.

L’indagine si chiama Dalla Fase 1 alla Fase 3: quale transizione? Il lavoro di uomini e donne in tempo di Covid-19 ed è generalmente rivolta a uomini e donne di più di 18 anni, distinti per tre profili lavorativi: lavoro dipendente, lavoro autonomo/indipendente e imprenditoria. L’obiettivo è, attraverso l’analisi in chiave di genere, quello di accompagnare i cambiamenti in corso con un’attività di policy advice presso i referenti istituzionali.

Da marzo ad oggi diverse indagini si sono succedute, ad opera di molti soggetti istituzionali. Quello che è emerso sinora, sono risultati prevedibili: difficoltà nel lock down soprattutto per le donne, aumento del carico di lavoro e di cura per chi resta a casa, non solo per chi non lavora, ma anche per coloro che si trovano in quello che viene chiamato “smart working” - che nella realtà rappresenta, invece, una forma ingessata di telelavoro, con i suoi pro e contro – tenendo anche presente che la chiusura delle scuole ha poi esasperato la tradizionale asimmetria di genere nella cura dei figli.

L’indagine, partendo da questi presupposti, intende analizzare specificatamente come sta avvenendo, invece, questa Fase2 per uomini e donne, in un contesto di politiche orientate alla ripresa economica, che prestano un’attenzione diversa sui condizionamenti economici e familiari delle persone.  Il focus è capire effettivamente come strategie imprenditoriali, familiari ed individuali stiano cercando una composizione in un momento di effettiva transizione. Tutto questo processo non avviene in modo uniforme e i comportamenti, le decisioni e le strategie sia imprenditoriali che individuali non sono uguali per tutti e non sono parimenti scontate. Pertanto, l’indagine intende mettere in luce queste diversità e come questi processi- che la politica guarda come neutri - in realtà presentino profonde differenze di genere, sia nell’approccio sia negli effetti. I risultati possono rappresentare o l’occasione di rafforzamento dei noti gap di genere nel mercato del lavoro, o al contrario, possono lasciare uno spazio per l’innovazione, la conquista o il raggiungimento di cambiamenti significativi.

Il questionario viene veicolato via web, social media e via mail secondo il protocollo seguito da tutti gli enti di ricerca ed Università in questo periodo e si compone di 5 brevi sezioni, diversamente percorribili a seconda delle caratteristiche dei rispondenti.

La sezione 1 “parlaci di te” chiede informazioni generali sul profilo individuale e familiare.

La sezione 2 “il tuo lavoro/la tua condizione” chiede informazioni sull’occupazione.

La sezione 3 “la tua fase 2”, chiede informazioni sulla fase di transizione dalla fase 1 (marzo-3 maggio) e fase 2 (dal 4 maggio in poi): organizzazione del lavoro, organizzazione familiare, valutazione di misure, strumenti, situazioni anche in prospettiva. Domande specifiche sono rivolte a chi ha maturato o sta ancora effettuando lavoro da casa o a chi lo ha proposto ai dipendenti.

La sezione 4 “carichi familiari”, rivolta a chi ha figli o parenti in condizione di assistenza, riguarda la gestione dei carichi familiari tra le due fasi e la valutazione di specifiche misure di policy e indicazioni in prospettiva.

La sezione 5 “aspetti economici  e sociali” richiede informazioni sugli effetti economici e relazionali della situazione in ambito familiare, utilizzo delle misure previste dai decreti ed indicazioni di prospettiva.

In questo scenario domande specifiche sono rivolte anche a situazioni di rischio: discriminazioni, svalutazioni del lavoro, differenziali retributivi, rischio di rinuncia al lavoro e dimissioni “volontarie”, legame con lo stato di maternità o con carichi familiari ed altre.

L’indagine è anonima, costituita per assicurare la non identificabilità di chi compila e non consente nemmeno di tracciare i dispositivi da cui si compila. Pertanto, le risposte possono essere date in completa libertà. I dati sono trattati in modo aggregato e per fini statistici. Inapp fa parte infatti del Sistema statistico nazionale.

I destinatari sono tutte le persone maggiorenni (donne e uomini) che abbiano un'occupazione, anche se in questo momento sospesa.

Più informazioni verranno raccolte, maggiore sarà lo spettro informativo sulla situazione.

Il questionario può essere compilato dal computer, dal tablet e dallo smartphone.

Info e link al questionario

  Info delle indagini.

 Link al questionario.

Allegati

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 indagine-inapp-covidpdf - 197,26 kb24/06/2020 14:15:47

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